Il TFR nel lavoro domestico
Colf, badanti e babysitter maturano il TFR come ogni altro dipendente: la retribuzione annua — comprensiva di tredicesima e dell'eventuale indennità sostitutiva di vitto e alloggio — divisa per 13,5, per ogni anno di servizio. Il TFR va liquidato alla cessazione del rapporto, qualunque sia il motivo (dimissioni, licenziamento, decesso del datore).
Nel lavoro domestico è frequente, e ammesso dal CCNL, l'accordo per anticipare il TFR annualmente o mensilmente in busta: in quel caso a fine rapporto non resterà nulla (o solo la parte non anticipata) da liquidare. È buona pratica indicarlo per iscritto nel prospetto paga.
Domande frequenti
Il TFR spetta anche per poche ore a settimana?
Sì: matura in proporzione alla retribuzione, quindi anche un rapporto di poche ore settimanali accumula il suo TFR.
Il TFR della colf è tassato?
Il datore domestico non opera ritenute: il TFR viene corrisposto per intero e va poi dichiarato dal lavoratore, dove previsto, con tassazione separata a cura dell'Agenzia delle Entrate.
Come si calcola per gli anni parziali?
Per frazioni d'anno il TFR matura in dodicesimi: 8 mesi di lavoro valgono 8/12 della quota annua.
Simulazione indicativa a scopo informativo, non costituisce consulenza fiscale o del lavoro. La stima non include la rivalutazione annua del TFR e considera 13 mensilità come da CCNL Lavoro Domestico. Verifica sempre la tua situazione con un professionista abilitato o con le fonti ufficiali.