Cosa spetta quando ti dimetti
Con le dimissioni il rapporto si chiude ma alcune voci maturate restano dovute. Il TFR si calcola come per qualsiasi cessazione (retribuzione annua ÷ 13,5 per ogni anno di servizio) e ha una tassazione separata propria: usa il nostro calcolatore TFR netto per stimarne l'importo al netto delle imposte.
Le ferie non godute vengono sempre liquidate come indennità sostitutiva. Il rateo di tredicesima matura in proporzione ai mesi lavorati nell'anno in corso. Infine, se il preavviso contrattuale non viene lavorato, spetta un'indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo, a meno che sia il lavoratore a non volerlo lavorare: in quel caso è il datore a poter trattenere l'equivalente.
Attenzione: queste voci hanno trattamenti fiscali diversi tra loro (tassazione separata per TFR e preavviso, tassazione ordinaria per ferie e rateo), quindi il totale mostrato qui è lordo indicativo, non il netto reale in busta paga.
Domande frequenti
Se mi dimetto ho comunque diritto al TFR?
Sì, il TFR maturato spetta sempre, indipendentemente dal motivo della cessazione del rapporto, comprese le dimissioni volontarie.
Devo lavorare il preavviso?
Di norma sì, salvo diverso accordo con il datore di lavoro. Se non viene lavorato per volontà del datore, spetta un'indennità sostitutiva; se sei tu a non volerlo lavorare, il datore può trattenere l'equivalente dall'ultima liquidazione.
Le ferie non godute si perdono con le dimissioni?
No, le ferie maturate e non godute vengono sempre liquidate in busta paga come indennità sostitutiva al momento della cessazione.
Simulazione indicativa a scopo informativo, non costituisce consulenza fiscale o del lavoro. Gli importi sono lordi e non sommano correttamente il netto reale, perché ogni voce ha una tassazione diversa (separata per TFR e preavviso, ordinaria per ferie e rateo). Il preavviso contrattuale può variare per qualifica e anzianità secondo il CCNL applicato. Verifica sempre la tua situazione con un professionista abilitato o con le fonti ufficiali.