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Malattia: quanto si prende

Calcola l'indennità di malattia INPS per fasce di giorni, con o senza l'integrazione del datore di lavoro prevista dal CCNL.

I tuoi dati

Come si calcola l'indennità di malattia

L'INPS copre la malattia dei lavoratori dipendenti in due fasce: dal 4° al 20° giorno al 50% della retribuzione media giornaliera e dal 21° al 180° giorno al 66,66%. I primi tre giorni, detti "periodo di carenza", non sono coperti dall'INPS: restano a carico del datore di lavoro solo se lo prevede il CCNL applicato.

Nella pratica, la maggior parte dei contratti collettivi prevede un'integrazione a carico del datore che porta la retribuzione vicino al 100% per un certo numero di giorni, variabile per CCNL e anzianità di servizio. Se non conosci le regole del tuo contratto, verifica la sezione malattia del tuo CCNL o chiedi all'ufficio del personale.

Domande frequenti

Chi paga i primi tre giorni di malattia?
L'INPS non li copre: i primi tre giorni (periodo di carenza) sono a carico del datore di lavoro solo se il CCNL applicato lo prevede, altrimenti restano a carico del lavoratore.
L'indennità INPS basta a coprire lo stipendio intero?
Da sola no: l'INPS copre il 50% o il 66,66% della retribuzione media giornaliera a seconda dei giorni. È il CCNL applicato a stabilire se e quanto il datore integra fino ad arrivare, in molti casi, al 100%.
Dopo quanti giorni finisce la copertura?
Per la generalità dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato la copertura INPS dura fino a 180 giorni nell'anno solare, salvo periodi di comporto specifici del CCNL applicato.

Strumenti e guide correlate

→ Calcolo NASpI netta → Stipendio netto part time → Calcolo tredicesima netta
Simulazione indicativa a scopo informativo, non costituisce consulenza fiscale o del lavoro. Il calcolo usa le percentuali standard INPS (50% e 66,66%) e non considera le regole specifiche di comporto, categoria di lavoratore (operaio/impiegato) e le tabelle di integrazione del singolo CCNL. Verifica sempre la tua situazione con il tuo datore di lavoro o un professionista abilitato.